Lo stile cognitivo si trasmette
Si era sempre ipotizzato che uno stile cognitivo negativo (bassa autostima) manifestato durante la gravidanza, si potesse trasmettere ai figli e manifestarsi durante la loro età adulta.
Questa ipotesi è stata convalidata da una ricerca pubblicata su “American Journal of Psiychiatry”, coordinata dalla psicologa britannica Rebecca Pearson, dell’Università di Bristol, che ha preso in esame i dati relativi a più di 2500 giovani madri e ai loro figli nati all’inizio degli anni novanta.
Le donne erano state intervistate tramite questionari che mettevano in risalto la scarsa autostima, pessimismo e timore di essere criticate o rifiutate dagli altri. A 18 anni di distanza sono stati esaminati, con un questionario simile adatto agli adolescenti, oltre 3000 ragazzi, figli delle partecipanti allo studio.
Risultato: Uno stile congnitivo materno di tipo depressivo si dimostra significamente associato a un’analoga tendenza nei figli diciottenni, indipendentemente dalla presenza di depressione clinica. Lo studio non prende in esame ciò che è successo nei 18 anni che separano le due interviste.
Sebbene possano esitere dubbi sul modo in cui lo stile depressivo si trasmette da madre a figlio; secondo Pearson una psicoterapia aiuterebbe le giovani madri a migliorare sia lo stile cognitivo, che la relazione con i figli, oltre cha a prevenire lo sviluppo della depressione nei figli.
Bibliografia
Francesco Cro, Lo stile cognitivo è “trasmesso” da madre a figlio, in “Mente e cervello” n 103 anno XI Luglio 2013, pp. 22 ed. Le scienze.
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