di Marco Antuzi
Questa volta non ti darò dei consigli per migliorare la tua autostima. Fin troppi professionisti scrivono articoli dove si parla di questo e quindi puoi navigare su internet e trovare dei preziosi consigli. In questo articolo ti spiegherò tutti i motivi per i quali non è consigliato aumentare l’autostima. Scoprirai quanto sia pericolosa l’auto accettazione e lo stare bene con se stessi. Segnati questa lista e ogni tanto rileggitela.
- Avere autostima significa dover smettere di lamentarsi e smettere di pensare che tutto e tutti ci remano contro.
- Avere autostima significa smettere di dare la colpa agli altri per la maggioranza dei tuoi problemi.
- Avere autostima vuol dire doversi assumere la responsabilità delle proprie reazioni emotive, dei propri valori e dei propri comportamenti.
- Avere autostima significa assumersi la responsabilità e accettare di essere rifiutati sia nel campo lavorativo che relazionale.
- Acquisire autostima significa anche evitare di evitare tutte le situazioni che ci possono dare un dolore emotivo.
- Avere autostima ti costringe ad accettarti per quello che sei e a non desiderare più di essere come gli altri.
Come vedi avere autostima è molto pericoloso. Meglio restare nella propria rassicurante vita fatta di abitudini consolidate e sicurezze. Tutti noi abbiamo una rassicurante zona di comfort che ci protegge da scossoni emotivi e dolori interiori e che ci porta a mantenere lo status quo a discapito di una vita fatta di maggiori soddisfazioni ma di maggiori rischi.
Per tutti questi motivi non devi aumentare la tua autostima perché questo significherebbe crescere e maturare e non solo assumersi la responsabilità del cambiamento ma anche andare incontro a nuove possibilità che potrebbero spiazzarti. Molto meglio rimanere fermi e trovare scuse per poter evitare tutto ciò che ti può fare male, dare piacere o aiutare a crescere.
Rifletti su queste mie parole così finalmente avrai degli ottimi motivi per continuare ad auto flagellarti e a non cercare di migliorarti.
Sinceramente,
Marco.